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27 luglio 2010

INDUSTRIA NAUTICA

NUOVA GARA
PER MALTA SUPERYACHTS

La Valletta ha lanciato ieri un nuovo processo per la privatizzazione dei Cantieri di Malta, struttura che sarà dedicata ai maxi-yacht.

Il primo tentativo di mettere a gara la struttura era fallito qualche mese fa, dopo che le offerte presentate si erano dimostrate troppo basse, almeno secondo il giudizio del governo locale. Inoltre, sulla vicenda della gara gravava anche il caso di un membro del governo indagato dalla polizia per corruzione.

La vicenda della privatizzazione dei Cantieri di Malta (Malta Shipyards) va avanti ormai dal 2008. L’ufficio del governo maltese che si occupa delle privatizzazioni, la Privatization Unit, aveva chiesto le manifestazioni d’interesse per ogni struttura che compone il complesso dei Cantieri di Malta: quattro in tutto.

Per due delle quattro strutture, le gare sono andate a buon fine. Nel dettaglio, si tratta delle strutture adibite alle riparazioni navali e quelle del Manoel Island Yacht Yard.

Al contrario, i processi di privatizzazione per gli impianti di lavorazione dell’acciaio e per la Malta Superyacht Services (Msys) hanno fallito le aspettative del governo, e sono stati cancellati a febbraio di quest’anno.

Il governo maltese è sicuro che Msys rappresenta un grande business per il futuro, dedicato a tutte le aziende che ne possono essere interessate. Dunque, si capisce, deve essere fatta un’offerta consona. Per questo La Valletta ha deciso di rilanciarne il processo di privatizzazione.

La concessione dovrebbe essere trentennale, su tutte le strutture della Msys: quindi due bacini dedicati, uno dei quali coperto, laboratori e uffici situati presso il Grand Harbor.

La struttura ha iniziato a funzionate a pieno regime dal 2003, incamerando un gran numero di contratti per riparazioni consistenti per alcuni dei più importanti e conosciuti maxi-yacht che abitualmente operano nel mar Mediterraneo.

La Privatization Unit fa sapere che tutti gli investitori che vorrebbero partecipare alla gara, possono fare pervenire le loro manifestazioni d’interesse e la documentazione relativa al Marsa Industrial Estate. La documentazione sarà resa disponibile a fronte della firma di un contratto di riservatezza e il pagamento di 5.000 euro.

Marianna Van Zant

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