homepage > News > ANALISI CEMAR
16 marzo 2010

ANALISI CEMAR

CROCIERE, PER L’ITALIA
UN 2010 IN NETTA RIPRESA

In occasione del Seatrade di Miami,Sergio Senesi, presidente di Cemar Agency Network di Genova, presenta come di consueto un dettagliato quadro analitico sulla previsione del movimento crocieristico nei porti italiani per il 2010.

Dopo i risultati positivi del 2008 (+11,8 per cento) e la sostanziale tenuta del 2009, l’anno in corso sarà caratterizzato da una nuova crescita del mercato crocieristico. Il 2010 farà registrare un incremento sulla movimentazione dei crocieristi nei porti italiani, con una previsione di 8,8 milioni di passeggeri (+5,2 per cento) e 4.531 toccate nave (+6,8 per cento): una crescita importante, soprattutto alla luce della forte crisi finanziaria che, ancora per tutto il 2010, continuerà a provocare una sensibile riduzione di spesa per il turismo e le vacanze.

L’Italia si mantiene al vertice continentale per quanto riguarda il movimento passeggeri per singolo porto, nonostante le variazioni di itinerari effettuate da alcune compagnie di navigazione. Sarà ancora Civitavecchia il principale porto crocieristico italiano nel 2010, seguito a strettissima distanza dal porto di Venezia. Saldo il terzo posto di Napoli, mentre

Genova guadagnerà ben due posizioni, passando dal sesto al quarto posto. Seguono Livorno e Savona.

La prima compagnia per numero di passeggeri movimentati nei porti italiani è Msc Crociere,con il 10,7 per cento in più rispetto a Costa Crociere. Il risultato è stato raggiunto grazie alle nuove grandi unità entrate a far parte della flotta e alla concentrazione degli itinerari nel Mar Mediterraneo, mentre Costa offre un maggior numero di destinazioni ma tocca meno frequentemente i porti italiani.

«Il successo delle crociere è legato senza dubbio all’ottimo rapporto qualità-prezzo di questo prodotto, caratterizzato da costi contenuti e livello si servizio medio-alto».

Un aspetto che desta qualche preoccupazione è la forte riduzione della presenza di piccole navi nei porti italiani. Si è verificato negli ultimi anni un sensibile in termini di scali da parte di compagnie quali Star Clippers, Windstar, Silversea, Sea Dream. Si tratta di compagnie che dispongono di navi in grado di ospitare dai 100 ai 300 passeggeri: a seguito dell’offerta di destinazioni in altre aree a costi decisamente inferiori, queste realtà hanno pian piano abbandonato il loro interesse per i nostri porti. Infatti il rapporto costo-qualità nei porti italiani, soprattutto per navi di stazze inferiori, è altissimo.

Mario Lusender

© Società Edizioni e Pubblicazioni (S.E.P.) SpA - Piazza Piccapietra 21 - 16121 Genova Italia - Registro imprese di Genova - P. Iva e Reg. imprese 03307130108 - Capitale sociale deliberato euro 24.472.741,74 versato euro 22.705.923,00