A tre mesi dall’apertura dell’Area di Libero Scambio 2010 attraverso il progetto Apq-Italmed-Egitto è l’Autorità portuale del Levante per l’Italia a fissare il primo tassello nell’ambito dell’Unione Mediterranea.
Si tiene al Cairo in questi giorni la conferenza internazionale di presentazione del progetto Apq-Italmed Egitto, guidato appunto dall’Authority del Levante, che coinvolge anche l’Autorità portuale di Venezia, quella di Trieste, Logicampania, l’Università della Basilicata, l’Aremol Lazio e l’Area internazionale della Regione Abruzzo.
«Il progetto Italmed - spiega Francesco Mariani, presidente dell’Autorità portuale del Levante - si caratterizza per essere un progetto di cooperazione interregionale e noi stiamo operando dando soluzioni operative alle imprese italiane ed egiziane decodificando le loro esigenze».
L’Autorità portuale del Levante coordina il gruppo di lavoro che sta sviluppando gli strumenti operativi per la creazione di nuove linee marittime tra Italia ed Egitto e il rafforzamento di quelle esistenti».
Finanziato dal ministero dello Sviluppo economico e dal ministero degli Affari esteri il progetto Apq-Italmed si pone un obiettivo: integrare i sistemi di import-export della filiera agro-alimentare e del tessile tra Italia ed Egitto cercando di recepire i bisogni delle imprese ed integrarli sui sistemi di trasporto esistenti, sviluppando in maniera sostenibile la logistica integrata.
«Una sfida non da poco - commenta ancora Mariani - ma il primo significativo esempio di cooperazione l’abbiamo avuto con l’Autorità portuale di Venezia,oggi l’unica ad avere una linea regolare con Alessandria d’Egitto, attraverso la stipula di un Protocollo di Intesa per la gestione di questo progetto: loro hanno i flussi, noi il know-how».
La crisi mondiale in questo senso può contribuire allo sviluppo dell’area di Libero scambio 2010 garantendo la conoscenza dei servizi portuali italiani ed egiziani ed informando puntualmente gli operatori delle business opportunities che offre l’Italia ai traffici mercantili per entrare in Europa.
Gli strumenti offerti dall’Apq-Italmed sono molteplici: protocolli di intesa, accordi commerciali bilaterali, accordi istituzionali e sviluppo di progetti congiunti. La conferenza segna la formalizzazione anche del protocollo di intesa tra l’Assoporti e la Camera di commercio del Cairo finalizzato alla cooperazione per la raccolta e la diffusione dei dati, a sottolineare la necessari età del rapporto tra imprese ed istituzioni.
Marianna Van Zandt